Aquatronica Touch Controller

Aquatronica Touch Controller

29 Novembre 2018 0 Di Luca Langiu

E’ trascorso un po’ di tempo da quando installai il controller touch di Aquatronica nel mio acquario. Da allora ritengo di avere maturato sufficiente esperienza da poter condividere le mie riflessioni.

La mia viscerale passione per l’elettronica è storia nota, e l’idea di informatizzare le mie vasche mi ha sempre appassionato e affascinato. Con l’utopica idea di centralizzare il controllo degli innumerevoli dispositivi del mio acquario, speravo di far fronte a due esigenze personali distinte e contrapposte: avere il costante controllo dei parametri più importanti della vasca e placare la mia maniacale necessità di ordine all’interno del mobile sottostante l’acquario. Cavi elettrici, timer, ciabatte, sonde e sensori si moltiplicavano a vista d’occhio, e con loro la confusione all’interno del vano della sump.

Inizialmente pensavo di realizzare da me la centralina di controllo mediante Arduino, ma il poco tempo libero a mia disposizione e la mia proverbiale pigrizia mi spinsero ad abbandonare il progetto anzitempo, benché ad uno stadio avanzato.

Dopo molte ricerche la mia attenzione fu catturata dal controller Aquatronica, del quale riuscii a reperire tutte le informazioni tecniche di cui necessitavo, ma le testimonianze ed esperienze degli utilizzatori risultavano frammentarie e spesso contrastanti.

Mi apprestai così a fare questo importante acquisto che non fu certo impulsivo, dal momento che il touch controller di Aquatronica è acquistabile ad un prezzo di listino prossimo ai 1000 euro nella versione Deluxe Kit.

Il contenuto della valigetta:
Centralina di controllo ACQ140
Unità di potenza ACQ012
Sonda temperatura e livello
Sonda ed Interfaccia pH
Sonda ed Interfaccia Redox
Sonda ed Interfaccia Densità

Il sistema Aquatronica è modulare e in continua evoluzione. Si consideri che agli albori della sua commercializzazione non erano presenti tutti gli accessori oggi disponibili.

Le sonde sono collegate al sistema tramite un’interfaccia e mediamente vanno sostituite una volta ogni anno (due in taluni casi), a causa del loro naturale decadimento. I collegamenti fra le interfacce e l’unità di potenza avvengono mediante dei comuni cavi usb, mentre le interfacce e le sonde sono connesse tramite connettori standard BNC. Solo le sonde di temperatura e livello si differenziano, innestandosi in apposite prese.

L’unità di potenza è particolarmente ben costruita, robusta, dal peso imponente e dal colore bianco. Ogni unità di potenza ha 6 prese usb che possono essere usate per collegare le interfacce o ulteriori unità di potenza a cascata, e due prese multipolari per le sonde di temperatura e di livello.

Il controller touch supporta fino a 15 unità di potenza. Ogni unità di potenza ha un buffer di programma che consente l’esecuzione del programma caricato anche nel caso in cui il controller si guasti o si spenga. Il monitor touch screen capacitivo ha dimensioni adeguate, 7 pollici, sufficienti per settare con comodità le programmazioni in quasi tutti i menu. Non esiste interfaccia PC, ma è possibile raggiungere il controller anche mediante browser tramite indirizzo ip (da pc o smarthphone) e settare la quasi totalità delle impostazioni da remoto. Ovviamente l’accesso all’area amministrativa è protetto da una password.

Tutte le connessioni principali (ethernet, usb e alimentazione) sono posizionate al di sotto di un coperchio plastico nella parte posteriore del controller, facilitando l’occultamento dei cavi.

Mediante la porta usb posizionata sul lato posteriore è possibile collegare qualsiasi drive per l’aggiornamento del firmware o una scheda wifi per sincronizzare il controller in rete. E’ opportuno consultare la lista dei dispositivi wifi compatibili prima di acquistarli.

Nella parte superiore del controller touch sono presenti quattro pulsanti “funzione“, che possono essere assegnati a programmi temporanei, quali ad esempio la procedura di cambio dell’acqua. Abbastanza utile!

C’è anche uno slot per schede SD utilizzabile per importare i file necessari all’aggiornamento del firmware. Questa oltretutto è la procedura di upgrade più sicura e consigliata dal produttore.

E’ inoltre presente una porta mini USB, collocata accanto allo slot per schede SD, utilizzabile per accedere direttamente al kernel di Linux.

Il dispositivo viene fornito con una staffa di montaggio girevole, a dire il vero dall’apparente scarsa solidità, ma che ne consente un’agevole installazione permanente su un piano per mezzo di semplici viti.

Avviato il controller per la prima volta si scopre un”interfaccia semplice e intuitiva in un ambiente basato su kernel Linux. La schermata iniziale, opportunamente configurata, mostra un’immediata lettura delle sonde e sensori connessi al dispositivo e/o lo status delle singole prese delle unità di potenza, in un semplice menu multi-pagina suddiviso in blocchi. Cliccando sui singoli blocchi, direttamente dalla schermata principale, è possibile accede alle impostazioni delle relative sonde o prese e cambiarne ad esempio lo status (on, off o auto).

La schermata iniziale mostra un’immediata lettura dei parametri delle sonde e sensori connessi

Il tocco sul display resta comunque poco sensibile, al limite del terribile, e questa pastoia si amplifica nettamente al raggiungimento di temperature operative più elevate (ad esempio in estate o in ambienti riscaldati). Esso infatti,  benché capacitivo, risulta lento e impreciso nella risposta. A dire il vero è questo il più grande limite di un dispositivo altamente modulare e nel complesso ben studiato e realizzato. Limite che difficilmente potrà essere superato con semplici aggiornamenti software, quanto con un restyling tecnico del pannello utilizzato nel display.

Nel complesso, l’interfaccia è abbastanza user friendly e non ha una curva di apprendimento ripida.

Il controller può essere collegato alla rete locale domestica, e quindi ad internet, tramite cavo ethernet oppure tramite un adattatore wifi acquistabile separatamente. In entrambi i casi, il processo di installazione sarà il medesimo. Personalmente sono un sostenitore delle reti cablate, ma non volendo prendermi il disturbo di stendere cavi in tutta la casa ho preferito connetterlo tramite wifi.

Menu impostazioni accessibile tramite browser

L’interfaccia consente di configurare i parametri di rete, impostare un indirizzo e-mail (utilizzato da Aquatronica per inviare e-mail di notifica), impostare l’indirizzo personale e l’accesso remoto. Il controller supporta i certificati SSL consentendo, con le dovute configurazioni, l’utilizzo di qualsiasi indirizzo email. In passato erano presenti numerosi bug nella gestione dei protocolli della posta elettronica, ma oggi sono stati puntualmente risolti con gli aggiornamenti del firmware.

Inutile dire che l’accesso remoto del dispositivo è una delle funzioni più comode per un acquariofilo. Avere la possibilità di monitorare i parametri della vasca e il suo status anche quando si è lontani da casa è estremamente comodo. Con un indirizzo ip statico sulla connessione internet e po’ di familiarità nel port forwarding del router è facilmente possibile creare un collegamento con l’esterno accessibile da qualsiasi dispositivo. In alternativa è possibile utilizzare il servizio messo a disposizione da Aquatronica mediante registrazione di un account.

Nel complesso, sono abbastanza soddisfatto dell’acquisto. Nonostante i pochi difetti del controller (mancanza di moduli, bug, touch controller poco sensibile), non ho molto di cui lamentarmi. L’interfaccia utente è ottima, ben strutturata e semplicissima da configurare.

Spero che queste mie considerazioni diano un’idea generale del controller.

RSS
Follow by Email
Facebook
Facebook
Twitter
Visit Us